Archivio | marzo 2013

Ore fosche – Romano Guardini

soffione
Ogni sofferenza è una sorgente di benedizione.; la morte stessa, per i tuoi fedeli, Signore, è un seme di nuova vita. Fammelo capire, ravviva in me questa fede, quando verranno le ore fosche.
Allora mi accorgerò di poter così non solo sopportare la mia sofferenza, ma anche superarla.
In te mi sentirò forte abbastanza; comprenderò, che da ogni ora dolorosa, coraggiosamente sostenuta, l’anima esce più forte; che da ogni oscurità attraversata si arriva allo splendore pasquale.
Chi vive e soffre con te anche nell’amarezza partecipa alla tua pace.
Amen

Patrizia Cavalli – Un gatto che dorme…

gatto
Un gatto che dorme il pomeriggio
nel larghissimo letto padronale
in un punto qualunque, però comodo,
che si svegli in un’ora qualunque
perchè qualcuno passa e lo carezza,
non si sveglia del tutto nè si chiede
chi è che lo carezza, ma si sporge
dal sonno solo un po’
per stirarsi in arrendevole lunghezza
perchè duri di più quella carezza.
Forse così potrebbe essere l’amore.

Pasqua – Ada Negri

Fiori di mandorlo

E con un ramo di mandorlo in fiore,
a le finestre batto e dico: «Aprite!
Cristo è risorto e germinan le vite
nuove e ritorna con l’april  l’amore
Amatevi tra voi pei dolci e belli
sogni ch’oggi fioriscon sulla terra,
uomini della penna e della guerra,
uomini della vanga e dei martelli.
Aprite i cuori. In essi irrompa intera
di questo dì l’eterna giovinezza ».
lo passo e canto che la vita è bellezza.
Passa e canta con me la primavera.

Perché amarti – Anonimo spagnolo, sec. XVII

bibbia
Non mi muove Signore ad amarti
il cielo che tu mi serbi promesso,
nè mi muove l’inferno tanto temuto,
perchè io cessi con ciò di amarti.
Mi muovi , tu, mio Dio; mi muove il vederti
inchiodato su quella croce e scarnificato;
mi muove vedere il tuo corpo tanto ferito
mi muovono i tuoi affronti e la tua morte.
Mi muove infine il tuo amore in tal maniera
che se non ci fosse cielo, io ti amerei,
e se non ci fosse inferno, ti temerei.
Non hai da darmi nulla perché ti ami,
perchè se quanto aspetto, io non lo aspettassi,
nella stessa maniera che ti amo, io ti amerei.

Giorgio Bassani – Canzone

fiore4 copia
Tu che a un profumo richiami per me
dal nulla tutti i fiori
che negli anni hai sommesse ombre distrutti,
distruggimi, purchè
ogni sera, a un addio d’esuli cori,
io ritorni dal nulla per chi m’amò a rivivere.
Dal nulla incoronato, fammi per sempre re
di chi mi ha amato.

Chiave e chiavistello – Gandhi

chiave
Non sono un letterato nè uno scienziato. Cerco soltanto di essere un uomo di preghiera. Senza la preghiera avrei perso la ragione. Se non ho perso la pace dell’anima, malgrado le prove, è perchè questa pace mi viene dalla preghiera. Si può vivere alcuni giorni senza mangiare, ma non senza pregare. La preghiera è la chiave del mattino e il chiavistello della sera.

Per il Sabato Santo – T. Ratzinger

colomba
Signore Gesù Cristo, nell’oscurità della morte tu hai fatto che sorgesse una luce; nell’abisso della solitudine più profonda abita ormai per sempre la protezione potente del tuo amore; in mezzo al tuo nascondimento possiamo ormai cantare l’alleluia dei salvati. Concedici l’umile semplicità della fede[…] Concedici luce sufficiente per non perderti; luce sufficiente perchè noi possiamo darne a quanti ne hanno ancora più bisogno. Fa brillare il mistero della tua gioia pasquale, come aurora del mattino, nei nostri giorni; concedici di poter essere veramente uomini pasquali in mezzo al sabato santo della storia. Concedici che attraverso i giorni luminosi ed oscuri di questo tempo possiamo sempre con animo lieto trovarci in cammino verso la tua gloria futura.

Lettera ad un amico lontano

rosa
Mio caro amico,
il pensiero di te non mi abbandona mai! Ogni mio risveglio è allietato dal tuo sguardo, che è un ricordo, ma che percepisco presente, perchè i tuoi occhi, pieni di bontà e di amore, mi fissano e mi infondono speranza e coraggio, ed io vado incontro al nuovo giorno con la certezza di non essere solo.
Amico caro, nelle ore successive al risveglio sento che sei presente, sento che sei con me, e anche le azioni più semplici e banali assumono un diverso significato….Non ti sento, ma so che mi parli, perchè quello che compio lo compio nel tuo nome e seguendo il tuo esempio.
Aspetto, con ansia, il tuo ritorno, e sono certo che verrai e con la tua presenza tutto tornerà ad andare per…il giusto verso! Sappi che non ho dimenticato nulla di quanto facevamo insieme, ed alcuni gesti che erano nostri, ora sono “riti quotidiani”
Non so dove pensarti ora, amico mio, ma so che dovunque tu ti trovi il mio pensiero è in grado di raggiungerti!
Grazie per aver acceso la “fiamma dell’amicizia” nel mio cuore, e di averlo fatto fin dal primo incontro, quando nella tua stretta di mano ho percepito la tua lealtà e il tuo valore!
Ti aspetto: non tardare.
Lascio accesa per te la lampada sulla veranda, perchè tu possa sempre vedere la strada di casa….e tornare a qualsiasi ora e con qualsiasi tempo.
Ti abbraccio………………………………………………………………………………………………………….

Le quattro candele

candela
In una stanza silenziosa c’erano quattro candele accese.
La prima si lamentava: “Io sono la pace,
 ma gli uomini preferiscono la guerra: non mi resta che lasciarmi spegnere.
E così accadde.
La seconda disse: “io sono la fede. Ma gli uomini preferiscono le favole:
non mi resta che lasciarmi spegnere.”
E così accadde.
La terza candela confessò: “Io sono l’amore. Ma gli uomini sono cattivi e incapaci di amare.:
non mi resta che lasciarmi spegnere.”
All’improvviso nella stanza comparve un bambino che, piangendo, disse:” Ho paura del buio.”
Allora la quarta candela disse:” “Non piangere. Io resterò accesa
e ti permetterò di riaccendere con la mia luce
 le altre candele: io sono la speranza.”
Parabola ebraica