Tagore – Le mani stringono le mani

pavoni bianchiLe mani stringono le mani, gli occhi indugiano negli occhi
così comincia la storia dei nostri cuori:
E’ un plenilunio di marzo: il dolce profumo
dell’hennà è nell’aria; il mio flauto
giace per terra dimenticato, la tua ghirlanda di fiori
non è terminata.
Quest’amore semplice tra me e te è semplice come un canto.
Il tuo velo color zafferano inebria i miei occhi
la ghirlanda di gelsomini che intrecci per me
mi commuove come una lode.
E’ un gioco di dare e di trattenere, di rivelazioni
e di misteri, di sorrisi e di piccole timidezze,
di dolci, inutili lotte.
Quest’amore fra me e te è semplice come un canto.
Nessun mistero al di là del presente, nessuna ricerca
per l’impossibile, nessun’ombra dietro l’incanto
nessuna indagine nelle profondità occulte.
Quest’amore fra me e te è semplice come un canto.
Non cerchiamo con parole vane di interrompere
l’eterno silenzio, non alziamo le mani supplici
per cose impensabili
ci basta ciò che diamo e quello che riceviamo.
Un abbraccio schiacciato, la gioia
per spremere il vino del dolore.
Quest’amore tra me e te è semplice come un canto.

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