Archivio | 9 marzo 2013

Enzo Fabiani – L’ultima sillaba

primule gialle

Restami accanto quando il cuore
domanderà confidando
se nell’attimo bianco
della fine del pianto
tu gli sarai fratello,
se il manto sereno del tuo nome l’avvolgerà
nell’ultimo tremore del suo inverno.
Guidami nel profondo,
chè a dir l’ultima sillaba non sia Satana:
e non mi sfilacci la mente,
non mi costringa a rimpiangere
il sole polveroso della vita.

Dimenticare è perdonare – J.L.Borges

Abele Caino si incontrarono dopo la morte di Abele. Camminavano nel deserto e si riconobbero da lontano perchè erano ambedue molto alti. I fratelli si sedettero in terra, accesero il fuoco e mangiarono. Tacevano, come fa la gente stanca quando declina il giorno. Nel cielo spuntava qualche stella, che non aveva ancora ricevuto il nome. Alla luce delle fiamme, Caino notò sulla fronte di Abele il segno della pietra, e lasciando cadere il pane che stava per portare alla bocca chiese che gli fosse perdonato il suo delitto. Abele rispose: “Tu mi hai ucciso o io ho ucciso te? Non ricordo più. Stiamo qui insieme come prima”.  “Ora so che mi hai perdonato  davvero, disse Caino, perchè dimenticare è perdonare”: Abele disse lentamente: ” E’ così, finchè dura il rimorso dura la colpa.

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