Archivio | marzo 2013

Per il Venerdì Santo – Martin Luther King

croce
Viene il momento della prova: Cristo, l’innocente Figlio di Dio, è steso in dolorosa agonia su di una croce alzata. Che posto c’è ora, per l’amore e il perdono? Come reagirà Gesù? Che cosa dirà? La risposta a queste domande esplode con maestoso splendore: Gesù solleva la testa coronata di spine e grida, con parole di proporzioni cosmiche: “Padre, perdona loro, perchè non sanno quello che fanno”: Questa fu l’ora suprema di Gesù; questa fu la sua celeste risposta al suo terreno appuntamento col destino. […]
Gesù affermò eloquentemente dalla croce una legge più alta. Egli sapeva che l’antica legge dell’occhio per occhio avrebbe reso tutti ciechi, e non cercò di vincere il male con il male: vinse il male con il bene. Crocifisso dall’odio, rispose con amore aggressivo.
Che magnifica lezione! Generazioni sorgeranno e cadranno; gli uomini continueranno ad adorare il dio della vendetta e a prostrarsi dinanzi all’altare del taglione; ma sempre e poi sempre questa nobile lezione del Calvario sarà un assillante ammonimento, che solo la bontà può eliminare il male e solo l’amore può sconfiggere l’odio.

La pozzanghera e il lago

elefante
Quando un allievo chiese al maestro cosa potesse fare contro le emozioni e i sentimenti spiacevoli, dolorosi,  e negativi, e contro tutte le ingiustizie che lo perseguitavano giorno dopo giorno, si sentì rispondere così: ” Se un elefante salta dentro a una pozzanghera, questa si svuota e si distrugge in un sol colpo; se il tuo cuore  è una pozzanghera e le emozioni sono un elefante, quello che puoi veramente fare, è trasformare la pozzanghera in un lago, allora l’elefante non farà più paura.”
Anonimo

Nebbia (io)

nebbia

Da dove vieni?
Ti ho estratto
da un sogno
ricorrente!
Io ti seguo
tu non ti volti.
Io ti chiamo
tu non mi senti…
E dove vai?
Nel sogno
c’è nebbia
e non vedo
dove stai
…svoltando.
Sul marciapiede
sola
aspetto
il tuo ritorno
nel prossimo sogno:
ora c’è…
…tanta nebbia!

Per il Giovedì Santo – Don Tonino Bello

comunione croce
L’Eucarestia è l’ultimo ritrovato dell’amore incredibile che Gesù ha avuto per noi. […]
Quella sera Gesù fece un banchetto per i suoi discepoli. Prima di andarsene disse loro che ogni volta che si fossero riuniti intorno a quella tavola nel suo nome […] avrebbero rievocato tutto il passato della storia della salvezza. E avrebbero rinnovato l’alleanza con il Signore e anticipato tutto il futuro di gloria che spettava loro in forza del suo sangue.
Significa che anche voi, attraverso l’Eucaristia, rievocherete tutto il passato, anticiperete tutto il mistero di gloria che vi tocca, e farete esplodere nel presente una galassia di grazia, un arcipelago sconfinato di grazia che darà senso al vostro cammino.

Il legno della Croce – Tonino Bello

croce

Il legno della Croce,
quel “legno del fallimento”,
è divenuto il parametro vero
di ogni vittoria.
Gesù ha operato più salvezza
con le mani inchiodate sulla Croce,
che con le mani stese sui malati.
Donaci, Signore,
di non sentirci costretti
nell’aiutarTi a portare la Croce,
di aiutarci a vedere
anche nelle nostre croci
e nella stessa Croce
un mezzo per ricambiare
il Tuo Amore,
aiutaci a capire
che la nostra storia crocifissa
è già impregnata di resurrezione.
Se ci sentiamo sfiniti, Signore,̀
è perché, purtroppo,
molti passi li abbiamo consumati
sui viottoli nostri e non sui Tuoi,
ma proprio i nostri fallimenti
possono essere la salvezza
della nostra vita.
La Pasqua è la festa
degli ex delusi della vita,
nei cui cuori all’improvviso
dilaga la speranza.
Cambiare è possibile,
per tutti e sempre!

Ascolta il tuo cuore – Paulo Coelho

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“Perchè devo ascoltare il mio cuore?” Domandò il giovane quando quel giorno si accamparono:
“Perchè dovunque esso sarà, lì si troverà il tuo tesoro”
“Il mio cuore è inquieto” disse il ragazzo. “Sogna, si chiede tante cose e spesso, durante la notte, non mi lascia dormire quando penso a lei”.
“Bene, il tuo cuore è vivo. Continua ad ascoltare ciò che ha da dirti”: […]
“Il mio cuore ha paura di soffrire” , disse il ragazzo all’Alchimista, una sera in cui guardavano il cielo senza luna.
“Digli che la paura di soffrire è assai peggiore della stessa sofferenza. E che nessun cuore ha mai provato sofferenza quando ha inseguito i propri sogni, perchè ogni momento di ricerca è un momento di incontro con Dio e con l’Eternità”.

La pazienza

fiori di prugna copia
La pazienza è una disposizione dell’anima, che ci fa essere tolleranti verso noi stessi e verso gli altri.
Verso noi stessi, perchè se siamo pazienti difficilmente prendiamo decisioni affrettate, relative agli avvenimenti che ci riguardano o che riguardano i nostri cari.
Verso gli altri, perchè la pazienza ci ci rende disponibili al dialogo, e se dialoghiamo riusciamo, sempre, a trovare un punto d’incontro, e non di scontro, con il nostro prossimo.
Ma la pazienza, che ci dispone alla tolleranza e alla sopportazione è scomparsa dalla vita quotidiana della nostra Società.
Già quando viene concepito un bambino non si attendono più, pazientemente, nove mesi per conoscere il suo sesso; appena inizia a parlare vogliamo che apprenda le lingue straniere, mentre ancora non conosce la propria; quando diventa adolescente, dalle mode correnti, viene subito trasformato nella “caricatura” di un adulto, al quale viene concesso tutto, subito, perchè diversamente si…spazientirebbe!
Così, a tutti noi, il tempo scivola via dalle mani, come i grani di sabbia sottili dentro ad una clessidra.
Se solo potessimo ritornare ad essere capaci di “aspettare” potremmo vedere, ancora compiersi il miracolo della vita persino nella pianta che germoglia dentro il vaso sul nostro balcone!
Pensiamoci e…fermiamoci!
L’alba e il tramonto di oggi non si ripeteranno più!
E’ insensato sprecare anche un solo attimo di questa esistenza che ci è “donata” e che tra le “pieghe dei dolori quotidiani” ha sempre in serbo delle “piccole e quasi invisibili gioie”…se solo avessimo la PAZIENZA di cercare tra…”le pieghe!”

David M Turoldo – Pasqua

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No, credere a Pasqua non è giusta fede:
troppo bello sei a Pasqua!
Fede vera è al venerdì santo
quando Tu non c’eri lassù!
Quando non una eco risponde
al suo alto grido
e a stento il Nulla dà forma
alla tua assenza.

Commento:

E’ abbastanza facile credere alla Risurrezione, quando il problema è risolto. La vera fede è quella di quando c’è la morte e il Cielo è muto, incapace di consolare persino Gesù Cristo  che in quel momento, tra le 12 e le 15 del Venerdì Santo ha avuto la tentazione di pensare che Nulla esistesse, ma non ha ceduto e ha saputo proiettarsi al…dopo e ha vinto la Morte

Tonino Bello – Solo quando avremo taciuto

sole velato Solo quando
avremo taciuto noi,
Dio potrà parlare.
Comunicherà a noi
solo sulle sabbie del deserto.
Nel silenzio maturano
le grandi cose della vita:
la conversione,
l’amore, il sacrificio.
Quando il sole si eclissa
pure per noi,
e il Cielo non risponde
al nostro grido, e la terra
rimbomba cava sotto i passi,
e la paura dell’abbandono
rischia di farci disperare,
rimanici accanto.
In quel momento,
rompi pure il silenzio:
per dirci parole d’amore!
E sentiremo i brividi della Pasqua.

Dal testamento della nonna di Papa Francesco, Rosa Margherita Vassallo in Bergoglio.

altare

“Che questi miei nipoti, ai quali ho dato il meglio del mio cuore, abbiano una vita lunga e felice, ma se in qualche giorno il dolore, la malattia , o la perdita di una persona amata li riempia di sconforto, ricordino che un sospiro al Tabernacolo, dove c’è il martire più grande e augusto, e uno sguardo a Maria ai piedi della croce, possono far cadere una goccia di balsamo sopra le ferite più profonde e dolorose.”