Archivio | maggio 2013

La scelta – Bruno Ferrero

bicchiere acqua mare
Un uomo si sentiva perennemente oppresso dalle difficoltà della vita e se ne lamentò con un famoso maestro di spirito. “Non ce la faccio più! Questa vita mi è insopportabile”:
Il maestro prese una manciata di cenere e la lasciò cadere in un bicchiere pieno di limpida acqua da bere che aveva nel tavolo dicendo: “Queste sono le tue sofferenze”.
Tutta l’acqua del bicchiere si intorbidì e si insudiciò.
Il maestro la buttò via.
Il maestro prese un’altra manciata di cenere, identica alla precedente, la fece vedere all’uomo, poi si affacciò alla finestra e la buttò nel mare.
La cenere si disperse in un attimo e il mare rimase esattamente com’era prima.
“Vedi?” spiegò il maestro. “Ogni giorno devi decidere se essere un bicchiere d’acqua o il mare”.

Abbi cura di te! – Luciano Sandrin

Prendersi del tempo, liberarsi dal magnetismo di un ritmo di vita imposto da fuori è essenziale per arrivare a noi stessi e a Dio, per non essere costretti ad andare dove non si vuole andare. Per essere pienamente disponibili verso gli altri e dare loro il meglio delle nostre attenzioni e delle nostre ricchezze interiori bisogna possedere un’umanità piena e autentica. E’ necessario non “perdere se stessi”. Per fare ciò bisogna entrare in contatto con il nostro vero io, con ciò che ci può veramente far star bene. […] Gli altri hanno bisogno di noi, del nostro aiuto e delle nostre cure, ma anche noi abbiamo bisogno di noi e delle nostre attenzioni. Può essere più facile cercare di amare gli altri, accettandoli come sono, che accettare se stessi accettandosi come si è. Ma da questo dobbiamo partire: da un’accettazione fatta di verità, di riconciliazione, di misericordia e di amore; un’accettazione che non è passivo adattamento, ma processo attivo che ravviva ogni giorno le relazioni con il nostro prossimo e con Dio. […]
Siamo chiamati a farci prossimo all’altro senza dimenticare di “farci prossimo a noi stessi”, amare gli altri come amiamo e dobbiamo amare noi stessi, mai dimenticando che c’è un tempo per gli altri e un tempo per sè e questa sapienza viene da Dio!

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Oggi è già domani

… oggi è già domani…è già passato e con esso tutto quanto poteva procurare “dolore”; domani contiene sia ieri che oggi e questo suo contenuto ce lo rende caro, perchè non c’è stato nemmeno un attimo dei nostri ieri che non valesse la pena di essere vissuto, anche se contenitori di dolore, e non credo in un domani…senza promesse!

 

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Quanto è grande un cuore?

mauve tulip
Quanto è grande un cuore?
Quanto basta, quando non basta più si aggiunga l’universo intorno, perché ogni cosa mi conduce ad amare, se io amo. Io la conosco la forza dell’amore e ho cercato l’universo intorno e l’ho anche incontrato e mirato , ma esso è imperscrutabile, immenso, sfuggente, talvolta amico, talvolta crudele, mendace momento di estasi già consumato l’attimo seguente. Un universo fatto di parole piene di te e vuote nel mio cuore vuoto, quando non posso riempirlo . Però l’idea che esisti , la carezza di questa idea, il barlume di un lumicino che non potrà mai spegnersi, mi tiene vivo quanto basta per scrivere.

Se l’amore …

Se l’amore
verrà oggi,
non aprirò.
Aspetterò
giorni più favorevoli
per crederci ancora!
Oggi,
le mie ferite
bruciano
e le cicatrici,
ancora arrossate,
gemono!
Io taccio:
non piango più…
Chiudo
gli occhi oggi,
per aprirli,
domani:
giorno nel quale forse…….
all’amore
aprirò!

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Quando … – Virginia Wolf

farfalla
Quando siamo troppo allegri,
in realtà siamo infelici.
Quando parliamo troppo in realtà siamo a disagio.
Quando urliamo,
in realtà abbiamo paura.
In realtà,
la realtà non è quasi mai come appare.
Nei silenzi, negli equilibri, nelle “continenze”
si trovano la vera realtà e la vera forza.

Lettera ad un’anima … amica

mare notte
Mia cara Amica,
seduta sopra ad uno scoglio guardo verso l’orizzonte, con il desiderio di andare “oltre” e di riuscire a raggiungerti, ma non più fisicamente, perchè la vicinanza non è così importante o necessaria nell’amicizia, e adesso lo è ancor meno che in passato; desidero, invece, raggiungere la tua anima che sta navigando abbandonata ad un piccolo e fragile “vascello”, e rischia, se continua ad avanzare senza avere una precisa rotta, di affondare.
Sì, la tua anima è in pericolo, si sta completamente smarrendo a causa dei colpi che la vita continua ad infierirle! Essa che io so “grande”, è purtroppo molto fragile, perchè impreparata alla cattiveria degli uomini. E sembra che ora desideri solo trovare la sua pace: lontano da tutti. E’ per questo che sei salpata di mattina presto senza un cenno, senza una parola, quasi in “trance”.
Ti sei allontanata in un batter d’occhio e quando mi sono accorta che eri “in mezzo al mare” non avevo più nessuna possibilità di raggiungerti!
Da giorni staziono su questo scoglio, aggrappata ad esso anche se la stagione non è delle più favorevoli: il vento è ancora gelido , gli spruzzi delle onde per niente piacevoli, la solitudine quasi totale se non fosse per alcuni gabbiani, alla ricerca spasmodica di cibo!
Che cosa aspetto? Non so, forse di vederti tornare, ma non riesco a staccarmi da qui perchè è stato il tuo ultimo approdo, … forse più che aspettare spero di vedere una vela bianca oltre l’orizzonte, una vela che saprei riconoscere tra “mille”, perchè la tua anima è diversa da qualsiasi altra… la tua anima è un’anima bambina che nessuno ha saputo prendere per mano e accompagnare lungo “i sentieri della vita”, e così ha preso il “largo” nel desiderio di lasciarsi alle spalle tutte le brutture della terra!
Su questo scoglio ti rivolgo il mio pensiero e affido i miei desideri di bene per te al movimento perenne delle onde!
Dovunque tu sia giunta possa la natura esserti amica e favorevole!