Archivio | 15 maggio 2013

L’omino e i palloncini – Liliana Alphandery

palloncini

C’era una volta un palloncino rosso che viveva con tanti suoi fratelli.
Stavano tutti legati insieme e formavano un bel grappolo coloratissimo.
L’omino che li vendeva teneva i fili ben stretti nella mano. I palloncini però hanno la brutta abitudine di scappare, e quando scappano…
L’omino era così piccolo e magro, che quasi non si vedeva, nascosto dai palloncini e sembrava proprio che quel grappolo colorato camminasse da solo.
La sera, quando tornavano a casa, accadeva una cosa strana. Se l’omino era allegro, perchè aveva venduto tanti palloncini, i palloncini erano tristi perchè molti di loro non c’erano più. Se i palloncini erano allegri perchè nessuno era stato venduto, l’omino era triste perchè non aveva guadagnato nulla.

 

 

Riflessione:
Con la fantasia possiamo vederlo questo personaggio così singolare, un uomo timido e schivo che vive di questo semplice ed umile lavoro! Volendo possiamo quasi percepire la sua fatica quotidiana e sentire la sua gioia quando riesce a vendere molti palloncini, perchè può tornare a casa , dove forse ha anche qualcuno da mantenere con un piccolo gruzzolo, che gli permetterà di affrontare i suoi impegni! Allo stesso tempo questi palloncini “animati” ci mostrano la loro tristezza nell’avere perso dei compagni che  ora sono prigionieri, e soli, tra le mani di qualche bambino!

Nella vita gioia e dolore sono le due facce di una stessa medaglia, ed ogni faccia, se la sappiamo guardare riesce sempre a dirci “qualcosa” e a non lasciarci senza un insegnamento!

Davanti a noi

libro chiuso

Davanti a noi stanno cose migliori di quelle che ci stanno alle spalle….
non siamo gamberi ed è per questo che dobbiamo guardare davanti, il nostro stesso volto è proteso in avanti, e tutto ciò che accade, nell’ambito di una giornata, resta dietro di noi. Certo possiamo voltarci, e facendolo possiamo vedere la strada percorsa, ma siccome la vita è movimento questa visione dura pochissimo, diventa sfocata, e dobbiamo tornare a guardare dritto davanti a noi. Facciamolo, allora, con fiducia…non viviamo di rimpianti, perchè con gli occhi “appannati” dalle lacrime non riusciamo a vedere con chiarezza le opportunità che sono proprio a pochi passi da noi, e che proprio perchè non le abbiamo ancora “vissute”, sono migliori del passato, per quanto bello possa essere stato, perchè esso è “logoro”, in quanto è già stato vissuto e consumato!