Archivio | 21 maggio 2013

Il legno per attraversare il mare – Sant’Agostino

barca croce
E’ come se uno vedesse da lontano la patria, e ci fosse di mezzo il mare: egli vede dove arrivare, ma non ha come arrivarvi. Così è di noi che vogliamo giungere a quella stabilità dove ciò che è è, perchè esso solo è sempre così com’è. E anche se già scorgiamo la meta da raggiungere, tutta via c’è di mezzo il mare di questo secolo. Ed è già qualcosa conoscere la meta perchè molti neppure riescono a vedere dove debbono andare.
Ora, affinchè avessimo anche il mezzo per andare, è venuto colui al quale noi si voleva andare. E che ha fatto? Ci ha procurato il legno con cui attraversare il mare. Nessuno, infatti, può attraversare il mare di questo secolo, se non è portato dalla croce di Cristo.
Anche se uno ha gli occhi malati, può attaccarsi al legno della croce. E chi non riesce a vedere da lontano la meta del suo cammino, non abbandoni la croce, e la croce lo porterà.

Mia amata … – Kalil Gibran

1 marzo 1916
mia amata Mary,
mi sento come un seme nel cuore dell’inverno, consapevole nell’approssimarsi della primavera. Il germoglio spezzerà il baccello, e la vita ancora addormentata in me dovrà emergere in superficie, quando sarà chiamata.
Il silenzio è doloroso, Ma è nel silenzio che le cose prendono forma, e ci sono momenti nelle nostre vite in cui l’unica cosa che abbiamo da fare è attendere. In ciascuno di noi, nel più profondo del nostro essere, c’è una forza che vede e sente quello che non possiamo ancora percepire. Tutto ciò che siamo oggi è nato dal silenzio di ieri.
Noi abbiamo molte più capacità di quante immaginiamo. Ci sono momenti in cui l’unica maniera di imparare è non prendere nessuna iniziativa, non fare niente. Perchè, anche negli attimi di totale inazione, questa nostra parte segreta sta lavorando e apprendendo. Quando la conoscenza occulta all’anima si manifesta, siamo sorpresi di noi stessi, e i nostri pensieri invernali si trasformano in fiori che intonano canti mai sognati prima.
La Vita ci darà sempre più di quanto riteniamo di meritare.

20130521-105316.jpg