L’anima gemella – Brian Weiss

rose
A ciascuno di voi  è stata riservata una persona speciale. L’intelletto può intromettersi e dire: “Io non so chi tu sia. Ma il CUORE sa”.
Il riconoscimento dell’anima gemella può essere immediato. Si avverte un’improvvisa sensazione di famigliarità, di conoscere già questa persona appana incontrata, ben oltre i limiti cui arriva la mente consapevole. E di sapere già cosa dire, e come l’altro reagirà. Nasce dunque un senso di sicurezza, e una fiducia bene più grande di quella  che si potrebbe pensare di raggiungere in un giorno, una settimana, un mese. Il riconoscimento dell’anima può essere un processo sottile, lento; non tutti sono pronti ad accogliere la rivelazione, e può darsi che si renda necessari da parte di chi lo comprende per primo, una certa pazienza.
A farti capire che ti trovi di fronte a un tuo compagno d’anima può essere uno sguardo, un sogno, un ricordo, un sentimento. E tale risveglio può avvenire anche attraverso un tocco delle mani di lui, o il bacio delle labbra di lei, e la tua anima balza di nuovo alla vita. Il tocco che desta può essere quello del tuo bambino, di un tuo genitore, di un fratello, o quello di un amico vero.
Oppure può essere quello del tuo diletto, che arriva a te attraverso i secoli, per baciarti ancora una volta, e per ricordarti che siete sempre insieme, fino alla fine dei tempi.

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