Archivio | giugno 2014

Le persone più belle – Elisabeth Kubler – Ross

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Le persone più belle che abbiamo conosciuto sono quelle che hanno conosciuto la sconfitta, la sofferenza, lo sforzo, la perdita e hanno trovato la loro via per uscire dal buio. Queste persone hanno una stima, una sensibilità, e una comprensione della vita che le riempie di compassione, gentilezza e un interesse di profondo amore. Le persone belle non capitano semplicemente; si sono formate.

Da Amleto – W. Shakespeare

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Non dar lingua ai tuoi pensieri,
e i pensieri aspetta di averli bene ponderati prima di convertirli in azioni.
Sii affabile, ma non volgare,
agli amici provati tieniti unito con vincoli d’acciaio,
ma non farti venire il callo alla destra
stringendo tutte le mani che incontri.
Guardati dal cacciarti in risse:
ma se proprio ti ci trovi, che il tuo avversario ne esca augurandosi di non incontrarti più.
Ascolta tutte le opinioni,
ma sii riservato nei tuoi giudizi.
Elegante nel vestire in proporzione ai mezzi,
ma senza sfoggio; ricco; non stravagante,
perchè l’abito rivela l’uomo.
Non chiedere nè dare a prestito,
perchè chi presta perde quasi sempre
il denaro e l’amico,
e il far debiti riduce il senso della parsimonia.
E questo soprattutto:
sii sincero con te stesso;
e ne seguirà, come la notte segue il giorno,
che non potrai essere falso con gli altri.

I tratti fini della buona educazione

20140624-105128.jpgE’ sbagliato rimpiangere il tempo passato e sarebbe meglio poter apprezzare e valorizzare il momento storico nel quale siamo inseriti, ma quando una società perde il rispetto dell’altro viene naturale ritornare con il pensiero, se si ha una certa età, a quando non solo il rispetto esisteva, ma era una caratteristica delle persone perbene che sentivano la necessità di rispettare il loro prossimo, chiunque esso fosse e di manifestarglielo con un tratto fine della buona educazione come il saluto per la strada, il sorriso donato per il puro piacere di dare, il proprio posto sull’autobus, o in una coda a qualche sportello anagrafico….Ma non è più così perché i tratti fini della buona educazione sono stati vinti, soffocati e soppressi dalla diffidenza, sentimento che fa inaridire il cuore e non permette di stringere rapporti di serena fratellanza nemmeno con il vicino di pianerottolo! La diffidenza si insinua tra le persone e le tiene distanti con una forza invisibile, difficile da vincere.
Eppure basterebbe poco per credere ancora nella bontà degli altri, sarebbe sufficiente la semplice parola “mi scusi” in caso di scontro o di incomprensione; sarebbe sufficiente un sorriso di comprensione e di compartecipazione al momento che si sta vivendo…ma la diffidenza, che è sempre in agguato, con il suo gelo si insinua tra i migliori sentimenti e li…congela!!!
E’ troppo importante però provare a ritornare alle “buone maniere”; esse, come i cerchi nell’acqua prodotti da un sasso lanciato dalla riva, si possono propagare e diventare un unico cerchio dentro al quale tornare a costruire una società più serena e…rilassante!….

 

Gli insegnamenti di don Juan – Carlos Castaneda

Ogni strada è soltanto una tra un milione di strade possibili. Perciò dovete tenere presente che una via è soltanto una via. Se sentite di non doverla seguire, non siete obbligati a farlo in nessun caso. Ogni via è soltanto una via. Non è un affronto a voi stessi o ad altri abbandonarla, se è questo che vi suggerisce il cuore. Ma la decisione di continuare per quella strada, o di lasciarla non deve essere provocata dalla paura o dall’ambizione. Vi avverto: osservate ogni strada attentamente e con calma. Provate a percorrerla tutte le volte che lo ritenete necessario. Poi rivolgete una domanda a voi stessi, e soltanto a voi stessi. Questa strada ha un cuore? Tutte le strade sono eguali. Non conducono in nessun posto. Ci sono vie che passano attraverso la boscaglia, o sotto la boscaglia. Questa strada ha un cuore? E’ l’unico interrogativo che conta. Se ce l’ha è una buona strada. Se non ce l’ha è da scartare…

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Elisabeth Kubler Ross

 

ape su timo

Solo quando diventiamo consapevoli
e comprendiamo veramente che abbiamo
un tempo limitato sulla Terra – e che non c’è
modo di sapere quando esso scadrà –
iniziamo a vivere ogni giorno
con la massima pienezza,
come se fosse l’unico che abbiamo.