Archivio | luglio 2017

Siamo povera cosa

Nella nostra società la vita non vale più nulla. L’uomo uccide il suo simile con la stessa facilità e leggerezza con la quale posa il dito sull’interruttore della luce per interrompere il flusso di corrente. Ma la vita una volta “spenta” non si può più riaccendere! Così sarebbe meglio pensare sempre alle conseguenze dei nostri atti, perchè uno scatto d’ira può venire pagato caro, molto caro, perchè può portare a togliere dal “mondo” le persone che appena un minuto prima erano la ragione della nostra esistenza e, un minuto dopo, a motivo del nostro orgoglio ferito, vediamo come nemiche.
 Dall’infelicità ci separa solo un attimo, e in quell’attimo c’è tutto il senso dell’esistenza, perchè vogliamo essere amati come “dei” e non accettiamo più che vengano messi in risalto i nostri difetti, così nell’attimo in cui la persona amata ci dice, con sincerità, che non siamo così perfetti come ci sembra, la vista si offusca, il cuore si chiude e compiamo gesti che perdono umanità e sono dettati solo dal nostro estremo, ingiustificato amore per noi stessi,…solo per noi! Siamo povera cosa, se solo riuscissimo a capirlo e ad accettarlo gli altri ci amerebbero proprio a motivo della nostra semplicità ed umiltà, perchè ciò che muove il cuore all’amore non è “il bagliore del lampo”, ma è sufficiente “la tremula fiamma di una candela”.
Amare ciò che è semplice è innato in noi, è questa società che ci vuole far credere che merita più amore tutto ciò che appare, abbaglia ma…lascia accecati!
Pensiamo un po’ di più, prendiamoci delle pause, e lasciamoci amare in POVERTA’