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La via del silenzio

silenzio

  • Ascolta il silenzio
  • Ascolta l’acqua, il vento, i tuoi passi
  • Nel silenzio accetti e comprendi
  • Nel silenzio accogli tutto
  • Il silenzio è il linguaggio dell’amore
  • Il silenzio è la pace dell’io
  • Il silenzio è musica e armonia
  • Il silenzio è verità e preghiera
  • Nel silenzio incontri il Maestro
  • Nel silenzio respiri Dio

(percorso “la via del silenzio” Isola di San Giulio – lago d’Orta)

Valentina Lacroce: Le quattro leggi della spiritualità

lumaca su funghi

In India insegnano “le quattro leggi della spiritualità”.

La prima dice: “la persona che arriva è la persona giusta”, cioè nessuno entra nella nostra vita per caso, tutte le persone intorno a noi, tutte quelle che interagiscono con noi, ci sono lì per un motivo, per farci imparare e progredire in ogni situazione.

La seconda legge dice: “Quello che succede è l’unica cosa che sarebbe potuta accadere.” Niente, ma niente, assolutamente nulla di ciò che accade nella nostra vita avrebbe potuto essere altrimenti. Anche il più piccolo dettaglio. Non c’è un “se avessi fatto quello sarebbe accaduto quell’altro…” No. Quello che è successo era l’unica cosa che sarebbe potuta succedere, ed è stato così perchè noi imparassimo la lezione e andassimo avanti. Ognuna delle situazioni che accadono nella nostra vita sono l’ideale, anche se la nostra mente e il nostro ego siano riluttanti e non disposti ad accettarlo.

La terza dice: “Il momento in cui avviene è il momento giusto: “Tutto inizia al momento giusto, non prima non dopo. Quando siamo pronti ad iniziare un qualcosa di nuovo nella nostra vita, è allora che avverrà.

La quarta ed ultima: “Quando qualcosa finisce, finisce. ” Proprio così. Se qualcosa è conclusa nella nostra vita è per la nostra evoluzione, quindi è meglio lasciarlo, andare avanti e continuare ormai arricchiti dall’esperienza.

Penso che non sia un caso che stai leggendo questo, se questo testo è entrato nelle nostre vite oggi è perchè siamo pronti a capire che nessun fiocco di neve cade mai nel posto sbagliato:”

Il dono del tempo – Massimo Bisotti

luceE’ troppo facile offrirsi agli altri
solo quando ne abbiamo voglia
e possibilità.
Non sono le ore morte
che dobbiamo dare agli altri,
sono le ore vive.
Ritagliare spazi
nelle ore dense, piene,
è il vero regalo.
E’ proprio quando siamo in difficoltà,
stretti da tremila impegni,
che doniamo senza scuse e giustificazioni,
senza comodità,
senza convenienze,
senza dimenticanze.
Doniamo davvero
quando l’altro ha bisogno,
non quando siamo liberi noi.
Altrimenti offrirsi diventa
ancora una volta
un prendere e un non dare.

(da “Il quadro mai dipinto”)

Le persone … – G. Donadei

Le persone temprate dalla sofferenza
hanno affinato una sensibilità speciale.
Sanno essere dolci e non sdolcinate,
sanno essere dure senza far male,
sanno dosare la rabbia distinguendola dall’odio,
sanno il significato del silenzio,
sanno distinguere l’essenziale dal superfluo,
conoscono il peso delle lacrime
e il valore di un brivido
e soprattutto sanno
che nulla ti è dovuto e ciò che hai
puoi sempre perderlo.
Sono persone così fiere delle proprie cicatrici
da potersi permettere
di fare a meno di qualsiasi maschera…
libere di essere vulnerabili,
di provare emozioni
e soprattutto libere
di correre il rischio
di essere felici.

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L’ospedale di Dio – Anonimo

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Sono andato all’ospedale del Signore per un controllo di routine, e ho constatato di essere malato.
Quando Gesù mi ha misurato la pressione, ha visto che era bassa di tenerezza.
Prendendomi la temperatura, il termometro ha segnato 40 gradi di egoismo.
Ha fatto un elettrocardiogramma, e la diagnosi è stata che avevo bisogno di vari bypass d’amore, perchè le mie vene erano bloccate e non rifornivano il mio cuore vuoto.
Sono passato per l’ortopedia perchè non riuscivo a camminare a fianco a mio fratello e non potevo neanche abbracciarlo: mi ero fratturato imbattendomi nella mia vanità.
Mi hanno trovato anche la miopia perchè non riuscivo a vedere oltre le apparenze.
Quando mi sono accorto di avere problemi di sordità, Gesù mi ha diagnosticato che ascoltavo solo parole vuote ogni giorno.
Grazie, Signore, perchè le tue consultazioni sono state gratuite.
Ti prometto che ogni mattina mi prenderò un bicchiere di gratitudine; arrivato al lavoro, prenderò un grosso cucchiaio di “buongiorno”, ed ogni ora assumerò una compressa di pazienza e un bicchiere di umiltà.

Da “Il quadro mai dipinto” – Massimo Bisotti

Ho visto scivolare via cose che credevo indimenticabili. Ho visto pian piano affievolirsi il ricordo di sguardi e momenti. Ho visto spegnersi anche cose mai successe in cui ho sperato tanto. La mente è una grande macchina da guerra, costruisce congegni diabolici per salvarsi. Ma c’è un disegno che non può raggiungere. Vi è inciso quel che resta. Allora chiedimi non cosa siamo ma cosa saremo… Se saremo fuori o dentro quel disegno, se ci saremo dentro entrambi, ancora insieme e se ci legherà qualcosa che non saprà cancellarsi, davvero indelebile. E soprattutto auguriamoci di scoprirlo in tempo questo tempo prezioso. Perchè sai, tutto cambia prima o poi e ognuno di noi ha il suo libro di storia con le parti evidenziate per amore. Ci riconosceremo se avremo un pennarello del nostro colore, l’unico in grado di colorare i nostri spazi dentro. Senza uscire dai bordi, senza avere fretta, e senza che sia tardi. Io posso dirti solo: lo spero.

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