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Reti vuote – Don Angelo Saporiti

barca pescaLa vita a volte è come una pesca:
ci sono giorni in cui le reti sono piene di pesci,
piene di gioia, di vitalità, di fortuna…
e giorni in cui le reti sono vuote,
in cui è grande il senso dell’inutilità e del fallimento…
Proprio in quei momenti in cui le mie reti sono vuote,
quando in casa si diventa come estranei,
quando un figlio ti delude,
quando la tua migliore amica ti tradisce,
quando il tuo datore di lavoro ti dice che sei diventato di troppo,
quando la tua salute ti abbandona,
quando l’ingiustizia e la prepotenza sembrano essere più forti dell’amore,
proprio in quei momenti,
tu, Signore,
non smetti di avere fiducia in me
e mi dici che potrò ancora tirare fuori qualcosa di buono
da queste mie reti vuote e sfilacciate…
Tu, o Signore,
mi inviti a riprendere il largo
verso l’orizzonte più ampio e sconfinato,
sfidando il rischio e la paura di perdere ancora,
provando a fidarmi del mio cuore,
improvvisando i miei gesti e le mie azioni,
lasciandomi attraversare da quel brivido
antico e sempre nuovo
che si chiama amore.

La via del silenzio

silenzio

  • Ascolta il silenzio
  • Ascolta l’acqua, il vento, i tuoi passi
  • Nel silenzio accetti e comprendi
  • Nel silenzio accogli tutto
  • Il silenzio è il linguaggio dell’amore
  • Il silenzio è la pace dell’io
  • Il silenzio è musica e armonia
  • Il silenzio è verità e preghiera
  • Nel silenzio incontri il Maestro
  • Nel silenzio respiri Dio

(percorso “la via del silenzio” Isola di San Giulio – lago d’Orta)

Pensieri – Giulia Carcasi

pensieri

 

“Perché è istintivo pensare che se corri avanti ti sarà più facile non voltarti indietro. Perché pensi che più vai lontano e più vedrai piccolo e distante quello che ti sei lasciata alle spalle. Ma le regole della prospettiva non sono valide in amore.”
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“Il mio cuore, ogni tanto, si ammala: è la malattia dei ricordi.
Perché per un attimo, il mio cuore si voleva voltare e riabbracciare il passato.”

Caro Gesù – Zecchino d’oro 1997 M.Piccoli

Caro Gesù

Caro Gesù ti scrivo per chi non ti scrive mai,
per chi ha il cuore sordo bruciato dalla vanità,
per chi tradisce, per quei sogni che non portano a niente,
per chi non capisce questa gioia di sentirti sempre amico e vicino.

Caro Gesù ti scrivo per chi una casa non ce l’ha,
per chi ha lasciato l’Africa lontana e cerca un po’ di solidarietà,
per chi non sa riempire questa vita con l’amore e i fiori del perdono,
per chi crede che sia finita, per chi ha paura del mondo che c’è
e più non crede nell’uomo.

Gesù ti prego vieni a illuminare i nostri cuori soli,
a dare un senso a questi giorni duri,
a camminare insieme a noi.
Vieni a colorare il cielo d’ogni giorno,
a fare il vento più felice intorno,
ad aiutare chi non ce la fa.

Caro Gesù ti scrivo perché non ne posso più
di quelli che sanno tutto e in questo tutto non ci sei tu,
perchè voglio che ci sia più amore per quei fratelli che non hanno niente,
e che la pace, come il grano al sole, cresca e poi diventi pane d’oro
di tutta la gente.

Gesù ti prego ancora:
vieni a illuminare i nostri cuori soli,
a dare un senso ai giorni vuoti e amari
a camminare insieme a noi…

Signore vieni!

 

E l’amore – Luigi Pirandello

foglia tra le mani.JPGE l’amore guardò il tempo e rise,
perchè sapeva di non averne bisogno.
Finse di morire per un giorno
e di rifiorire la sera,
senza leggi da rispettare.
Si addormentò
in un angolo del cuore
per un tempo che non esisteva.
Fuggì senza allontanarsi,
ritornò senza essere partito.
Il tempo moriva e lui restava…

 

L’ospedale di Dio – Anonimo

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Sono andato all’ospedale del Signore per un controllo di routine, e ho constatato di essere malato.
Quando Gesù mi ha misurato la pressione, ha visto che era bassa di tenerezza.
Prendendomi la temperatura, il termometro ha segnato 40 gradi di egoismo.
Ha fatto un elettrocardiogramma, e la diagnosi è stata che avevo bisogno di vari bypass d’amore, perchè le mie vene erano bloccate e non rifornivano il mio cuore vuoto.
Sono passato per l’ortopedia perchè non riuscivo a camminare a fianco a mio fratello e non potevo neanche abbracciarlo: mi ero fratturato imbattendomi nella mia vanità.
Mi hanno trovato anche la miopia perchè non riuscivo a vedere oltre le apparenze.
Quando mi sono accorto di avere problemi di sordità, Gesù mi ha diagnosticato che ascoltavo solo parole vuote ogni giorno.
Grazie, Signore, perchè le tue consultazioni sono state gratuite.
Ti prometto che ogni mattina mi prenderò un bicchiere di gratitudine; arrivato al lavoro, prenderò un grosso cucchiaio di “buongiorno”, ed ogni ora assumerò una compressa di pazienza e un bicchiere di umiltà.

Da “Il quadro mai dipinto” – Massimo Bisotti

Ho visto scivolare via cose che credevo indimenticabili. Ho visto pian piano affievolirsi il ricordo di sguardi e momenti. Ho visto spegnersi anche cose mai successe in cui ho sperato tanto. La mente è una grande macchina da guerra, costruisce congegni diabolici per salvarsi. Ma c’è un disegno che non può raggiungere. Vi è inciso quel che resta. Allora chiedimi non cosa siamo ma cosa saremo… Se saremo fuori o dentro quel disegno, se ci saremo dentro entrambi, ancora insieme e se ci legherà qualcosa che non saprà cancellarsi, davvero indelebile. E soprattutto auguriamoci di scoprirlo in tempo questo tempo prezioso. Perchè sai, tutto cambia prima o poi e ognuno di noi ha il suo libro di storia con le parti evidenziate per amore. Ci riconosceremo se avremo un pennarello del nostro colore, l’unico in grado di colorare i nostri spazi dentro. Senza uscire dai bordi, senza avere fretta, e senza che sia tardi. Io posso dirti solo: lo spero.

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