Archivio tag | casa

Hoda Ablan – Inizio

pianista

Tu sei li, costruisci casa
e io sono qui, distruggo un ricordo:
la nostra casa, aperta a tutti
e la mia memoria che era aperta al tuo viso.


Quando se ne è andato
di lui mi è rimasto
solo me stessa.

L’omino e i palloncini – Liliana Alphandery

palloncini

C’era una volta un palloncino rosso che viveva con tanti suoi fratelli.
Stavano tutti legati insieme e formavano un bel grappolo coloratissimo.
L’omino che li vendeva teneva i fili ben stretti nella mano. I palloncini però hanno la brutta abitudine di scappare, e quando scappano…
L’omino era così piccolo e magro, che quasi non si vedeva, nascosto dai palloncini e sembrava proprio che quel grappolo colorato camminasse da solo.
La sera, quando tornavano a casa, accadeva una cosa strana. Se l’omino era allegro, perchè aveva venduto tanti palloncini, i palloncini erano tristi perchè molti di loro non c’erano più. Se i palloncini erano allegri perchè nessuno era stato venduto, l’omino era triste perchè non aveva guadagnato nulla.

 

 

Riflessione:
Con la fantasia possiamo vederlo questo personaggio così singolare, un uomo timido e schivo che vive di questo semplice ed umile lavoro! Volendo possiamo quasi percepire la sua fatica quotidiana e sentire la sua gioia quando riesce a vendere molti palloncini, perchè può tornare a casa , dove forse ha anche qualcuno da mantenere con un piccolo gruzzolo, che gli permetterà di affrontare i suoi impegni! Allo stesso tempo questi palloncini “animati” ci mostrano la loro tristezza nell’avere perso dei compagni che  ora sono prigionieri, e soli, tra le mani di qualche bambino!

Nella vita gioia e dolore sono le due facce di una stessa medaglia, ed ogni faccia, se la sappiamo guardare riesce sempre a dirci “qualcosa” e a non lasciarci senza un insegnamento!

La santità

Il fondamento della Speranza è la santità.

Santità non è camminare a capo chino, correre ogni minuto davanti ad un’icona, o recitare in continuazione chissà quali formule.
Santità è accettare di cambiare ed accettare di aderire ad un Altro al di fuori di noi, senza porre ostacoli alla sua azione.
Tranne casi rarissimi questo atteggiamento si impara solo gradualmente.
La santità è dinamismo e ci porta ad appoggiare la nostra vita non più su ciò che è fragile ed incerto, ma su qualcosa di definitivo.
Avere il desiderio del consenso altrui è destabilizzante.
Il desiderio della vera felicità si pone alla ricerca di una solidità su cui poggiare.
La casa della felicità è la casa di Dio e desiderare di giungervi determina in noi una nuova visione dell’umanità nostra e degli altri.
lago di garda