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Detto Buddista

luce stelle

Dove finiscono le nostre capacità
inizia la nostra fede.
Una forte fede vede l’invisibile,
crede l’incredibile
e riceve l’impossibile.

Considerazione personale:

Le capacità dell ‘uomo sono molto limitate,: nonostante l’aiuto della tecnologia e della modernità egli ha ancora bisogno della FEDE!
Se essa lo assiste, ed è forte, può davvero aiutarlo a superare ” lo spazio temporale” e può dimostrargli che la sua quotidianità è già in se stessa… un miracolo!
La FEDE poi sarà in grado di dargli, proprio perchè forte, l’aiuto di cui ha bisogno, in modo inaspettato e quindi…incredibile!!!

Joseph Conrad – Ogni filo d’erba…

Ogni filo d’erba ha un suo posto sulla terra
da cui attinge vita e forza;
nello stesso modo l’uomo ha le radici nella terra
da cui attinge la propria fede insieme
con la propria vita.

erba cuore

Considerazione personale:

La vita scorre in noi potente, e la stessa forza che viene data
al filo d’erba viene data a ciascuna persona: non stanchiamoci
di credere nella “magia” della vita e affondiamo le nostre radici
in essa, così da ergerci forti e rigogliosi, in grado di
affrontare qualsiasi “bufera”

Cinque chicchi di riso – Madre Teresa di Calcutta

Cinque chicchi di riso.
1. Il frutto del silenzio è la preghiera.
2. Il frutto della preghiera è la fede.
3.Il frutto della fede è l’amore.
4.Il frutto dell’amore è il servizio.
5.Il frutto del servizio è la pace.
silenzioso paesaggioConsiderazione personale:
E’ bello camminare per quel sentiero verde, protetto da alti alberi anch’essi verdi. Mi sono appena alzata dalla panchina dove ho fatto riposare la mia anima contemplando, tra lo spazio lasciato dai rami, l’azzurro cielo! Tra poco tornerò alla mia quotidianità fatta di volti, di mani che si protendono per avere o dare qualcosa, di passi che si avvicendano in uno stretto spazio, e cercano di incontrarmi per condividere attese, speranze e delusioni….ma avrò, grazie a tutto quel verde l’animo sgombro e pulito capace di ritornare a dare attenzione, ascolto, pazienza,ecc…

Supplica fatta con il cuore

giardino
Non abbandonarci, o Padre,
non lasciarci cadere nelle mani del Nemico.
Non abbandonarci, o Padre, ora, e
in nessun momento della nostra vita.
Non abbandonarci, o Padre, nel momento
della gioia, perchè nulla senza di Te
ci rende “gioiosi”.
Non abbandonarci, o Padre,
non farlo nel momento del dolore,
perchè l’angoscia non prevalga,
e la Fede non si spenga.
Non abbandonarci, o Padre,
nemmeno per un istante,
perchè senza la Tua guida,
il sentiero si fa più impervio!
Non abbandonarci Dio
della Speranza, perchè
senza la Tua Luce,
questo nostro tempo,
così oscuro è… cupa notte,
e potremmo perdere la strada verso Casa!

La lezione

gattino
Un avvenimento negativo nella nostra vita può e deve essere di lezione alla vita di chi ci sta accanto.
La preghiera non è un ombrello che ci possa riparare dagli avvenimenti negativi, e nemmeno un portafortuna, così occorre continuare a pregare, ma abbassando le nostre aspettative, che vanno spesso disattese, perchè capitano sempre cose spiacevoli, molto spiacevoli, quando a noi sembra di intensificare. Nella Bibbia c’è scritto: “se ne ride chi abita i cieli!” E il senso è che dobbiamo CREDERE e basta. Così dobbiamo iniziare a fare.
Quando Il bene  è come “la pappa reale” concentratissimo, così anche la sofferenza è sempre una bomba, ma la nostra conclusione deve essere che, proprio perché preghiamo, non è accaduto di peggio.
Occorre passare da una fede infantile, ad una fede ADULTA, dove Dio non è Colui che  risolve i problemi, ma Colui che facendosi mettere in Croce ci è accanto ogni volta che in Croce ci finiamo noi!
Ogni  “lezione”  deve servirci ad avanzare nuovamente e sempre più verso Dio.

David M Turoldo – Pasqua

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No, credere a Pasqua non è giusta fede:
troppo bello sei a Pasqua!
Fede vera è al venerdì santo
quando Tu non c’eri lassù!
Quando non una eco risponde
al suo alto grido
e a stento il Nulla dà forma
alla tua assenza.

Commento:

E’ abbastanza facile credere alla Risurrezione, quando il problema è risolto. La vera fede è quella di quando c’è la morte e il Cielo è muto, incapace di consolare persino Gesù Cristo  che in quel momento, tra le 12 e le 15 del Venerdì Santo ha avuto la tentazione di pensare che Nulla esistesse, ma non ha ceduto e ha saputo proiettarsi al…dopo e ha vinto la Morte