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Il dolore di Giobbe

cuore ceneri
Giobbe nel momento della sofferenza viene abbandonato da tutto e da tutti, come noi anche lui aveva degli amici e prova a manifestare a loro la sua angoscia e il suo dolore per le prove che deve sopportare, ma nessuno di loro riesce a capire quanto grande sia la sofferenza che sta provando Giobbe e tutti sanno, dapprima, solo tacere e successivamente cercare in Giobbe la causa dei suoi mali. A Giobbe non resta proprio più nulla, dopo aver perso tutto ciò che lo aveva reso felice perde anche gli amici che non capiscono, nell’unica volta in cui dovrebbero farlo, il momento del “buio”, il momento della prova!
Egli è comunque un uomo forte e non si perde d’animo, cerca di restare lucido e di trovare lui stesso un senso a tutto quello che gli va capitando;  capisce che il dolore fa parte della vita e da quel momento il giudizio degli altri non lo tocca più; invece di ricorrere agli uomini ricorre a Dio, gli chiede aiuto, lo supplica di fargli superare le prove, la sofferenza a cui è sottoposto, senza perdere la Fede.
Dio lo ascolta! Prima di metterlo alla prova sapeva che Giobbe era un uomo giusto; dopo la prova lo stima come un uomo forte.
Giobbe non vuole la compassione di nessuno…vorrebbe l’amore…ma il suo cuore, come quello di tutti, è troppo immenso per essere ricolmato dall’amore delle sole creature. Così raduna le sue forze e punta solo su se stesso e su Dio verso il quale alza gli occhi e protende le mani….
E’ con Dio nel cuore che Giobbe ricostruirà la sua esistenza un “mattone dopo l’altro” e la sua nuova casa sarà più stabile e solida di prima, perchè quando l’anima è passata attraverso il “fuoco della sofferenza” diviene cenere…La cenere è il miglior materiale di costruzione: non può più bruciare!
Tutti noi siamo un po’ dei Giobbe…anche se non soggetti alle sue grandi prove, come lui dobbiamo credere in Dio e in noi stessi e..RICOMINCIARE SEMPRE!

Il mistero di Dio

sole Penetrare e approfondire il Mistero di Dio e della creatura umana è un’avventura spirituale straordinaria,
è uno schiudersi di orizzonti sempre nuovi, è un viaggio nell’Infinito,
ed è per questo che il “credente” che “cerca di rendere ragione della speranza che è in lui” si trova spesso sospeso su due baratri:
da un lato c’è la tentazione della disperazione, perchè si accorge, che non vincerà mai tutte le frontiere,
ma dall’altro c’è il rischio della “falsa luce”, che consiste nell’illusione di tutto ordinare, tutto spiegare, tutto schematizzare.
Gli amici di Giobbe, personaggio biblico proverbiale, cercano di fare ciò dando delle risposte umane alle sue sofferenze;
Giobbe, invece, alza gli occhi al Cielo e solo a Dio ricorre, che : tutto gli ha dato e tutto gli ha tolto,
ma…tutto saprà anche restituirgli per la sua Fede nell’ Onnipotenza, Giustizia e Misericordia Divina.