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Preghiera – Ignacio Larrañaga

Croce

Signore,
una volta ancora sono davanti al tuo Mistero.
Sono costantemente avvolto
dalla tua Presenza
che tante volte diventa assenza.
Cerco la tua Presenza
nell’assenza della tua Presenza.

Fammi comprendere nel profondo che,
nonostante il caos delle cose che mi circonda,
nonostante le notti che attraverso,
nonostante la stanchezza dei miei giorni,
il mio futuro è nelle tue mani
e la terra che mi mostri
all’orizzonte del mio domani
sarà più bella e migliore.

Insegnami a cercarti, mostrami il tuo Volto.
Non ti potrò incontrare se Tu non ti fai presente.
Ti cercherò desiderandoti,
ti desidererò cercandoti.
Amandoti, ti incontrerò.
Incontrandoti, ti amerò.
Amen.

(Preghiera  tratta da un libretto di meditazioni
del frate cappuccino spagnolo Ignacio Larrañaga)

Amore – da Rosso Istanbul – Ferzan Ozpetek

cavalli
Amore. Che cosa ho imparato sull’amore? Quello che ho imparato sull’amore è che l’amore esiste. O forse, più semplicemente, quello che ho imparato e imparo sull’amore è quello che racconto nei miei film, in tutti i miei film. E cioè che non dimentichiamo mai le persone che abbiamo amato, perchè rimangono sempre con noi; qualcosa le lega a noi in modo indissolubile anche se non ci sono più.
Ho imparato che ci sono amori impossibili, amori incompiuti, amori che potevano essere e che non sono stati. Ho imparato che è meglio una scia bruciante, anche se lascia una cicatrice: meglio l’incendio che un cuore d’inverno. Ho imparato, e in questo ha ragione mia madre, che è possibile amare due persone contemporaneamente. A volte succede: ed è inutile resistere, negare, o combattere.
Ho imparato che l’amore non è solo sesso: è molto, molto di più. Ho imparato che l’amore non sa nè leggere nè scrivere. Che nei sentimenti siamo guidati da leggi misteriose, forse il destino o forse un miraggio, comunque qualcosa di imperscrutabile e inspiegabile. Perchè, in fondo, non esiste mai un motivo per cui ti innamori. Succede e basta. E’ un entrare nel mistero: bisogna superare il confine, varcare la soglia. E cercare di rimanerci in questo mistero, il più a lungo possibile.

Il mistero di Dio

sole Penetrare e approfondire il Mistero di Dio e della creatura umana è un’avventura spirituale straordinaria,
è uno schiudersi di orizzonti sempre nuovi, è un viaggio nell’Infinito,
ed è per questo che il “credente” che “cerca di rendere ragione della speranza che è in lui” si trova spesso sospeso su due baratri:
da un lato c’è la tentazione della disperazione, perchè si accorge, che non vincerà mai tutte le frontiere,
ma dall’altro c’è il rischio della “falsa luce”, che consiste nell’illusione di tutto ordinare, tutto spiegare, tutto schematizzare.
Gli amici di Giobbe, personaggio biblico proverbiale, cercano di fare ciò dando delle risposte umane alle sue sofferenze;
Giobbe, invece, alza gli occhi al Cielo e solo a Dio ricorre, che : tutto gli ha dato e tutto gli ha tolto,
ma…tutto saprà anche restituirgli per la sua Fede nell’ Onnipotenza, Giustizia e Misericordia Divina.