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Pensieri del mattino – Omar Falworth

Man standing on the edge of Hong Kong's Lion Peak
Ogni mattina, appena ti alzi dal letto ricordati di rivolgere un pensiero alla vita e alla grande fortuna che hai di esistere affinchè esso ti accompagni durante la giornata ampliandoti le gioie e riducendoti i dispiaceri.
Ogni mattina, mentre ti vesti ricordati di rivolgere un pensiero al mondo e all’immensa bellezza di cui ti fa dono affinchè tu possa riempirti gli occhi del bello che c’è in ogni cosa che vedi.
Ogni mattina, mentre ti bagni il viso ricordati di rivolgere un pensiero all’amore affinchè colori d’arcobaleno la tua mente e ti spinga a donare il meglio di te agli altri.
Ogni mattina, mentre bevi il tuo caffè ricordati di rivolgere un pensiero alla morte affinchè ti faccia apprezzare ogni istante del giorno e ti sproni ad agire per favorire la vita.
Se sai vivere bene un solo giorno riuscirai a vivere bene tutta la vita.
Ricordati che oggi incontrerai uno stolto che metterà a dura prova la tua bontà e la tua pazienza, un maldicente che sparlerà di te, un furbo che cercherà di usarti, un presuntuoso che cercherà di avere ragione ad ogni costo, un prepotente che cercherà di sopraffarti , un iracondo che ti trasmetterà rabbia.
Ma tu non ti lascerai turbare più di tanto, perchè sarai in compagnia di un moderato che frenerà le tue reazioni , un buono che tramuterà in bene tutto il male che riceverai, un saggio che ti guiderà sulla retta via e ti farà prendere delle buone decisioni, ovvero sarai in compagnia di te stesso.

L’anima gemella – Brian Weiss

rose
A ciascuno di voi  è stata riservata una persona speciale. L’intelletto può intromettersi e dire: “Io non so chi tu sia. Ma il CUORE sa”.
Il riconoscimento dell’anima gemella può essere immediato. Si avverte un’improvvisa sensazione di famigliarità, di conoscere già questa persona appana incontrata, ben oltre i limiti cui arriva la mente consapevole. E di sapere già cosa dire, e come l’altro reagirà. Nasce dunque un senso di sicurezza, e una fiducia bene più grande di quella  che si potrebbe pensare di raggiungere in un giorno, una settimana, un mese. Il riconoscimento dell’anima può essere un processo sottile, lento; non tutti sono pronti ad accogliere la rivelazione, e può darsi che si renda necessari da parte di chi lo comprende per primo, una certa pazienza.
A farti capire che ti trovi di fronte a un tuo compagno d’anima può essere uno sguardo, un sogno, un ricordo, un sentimento. E tale risveglio può avvenire anche attraverso un tocco delle mani di lui, o il bacio delle labbra di lei, e la tua anima balza di nuovo alla vita. Il tocco che desta può essere quello del tuo bambino, di un tuo genitore, di un fratello, o quello di un amico vero.
Oppure può essere quello del tuo diletto, che arriva a te attraverso i secoli, per baciarti ancora una volta, e per ricordarti che siete sempre insieme, fino alla fine dei tempi.

Farsi pane – R.Prieto

pane
Può essere bello, ma non è certo facile farsi pane.
Significa che non puoi più vivere per te, ma per gli altri.
Significa che devi essere disponibile, a tempo pieno.
Significa che devi avere pazienza e mitezza, come il pane
che si lascia impastare, cuocere e spezzare.
Significa che devi essere umile, come il pane,
che non figura nella lista delle specialità;
ma è sempre lì per accompagnare.
Significa che devi coltivare la tenerezza e la bontà,
perchè così è il pane, tenero e buono.

Neruda – Lentamente muore…

foglie con pioggia
Lentamente muore chi non rischia
la certezza per l’incertezza,
per inseguire un sogno,
chi non si permette,
almeno una volta nella vita,
di fuggire dai consigli sensati,
chi abbandona un progetto prima di iniziarlo…
SOLTANTO L’ARDENTE PAZIENZA
PORTERA’ AL RAGGIUNGIMENTO
DI UNA SPLENDIDA FELICITA’

La pazienza

fiori di prugna copia
La pazienza è una disposizione dell’anima, che ci fa essere tolleranti verso noi stessi e verso gli altri.
Verso noi stessi, perchè se siamo pazienti difficilmente prendiamo decisioni affrettate, relative agli avvenimenti che ci riguardano o che riguardano i nostri cari.
Verso gli altri, perchè la pazienza ci ci rende disponibili al dialogo, e se dialoghiamo riusciamo, sempre, a trovare un punto d’incontro, e non di scontro, con il nostro prossimo.
Ma la pazienza, che ci dispone alla tolleranza e alla sopportazione è scomparsa dalla vita quotidiana della nostra Società.
Già quando viene concepito un bambino non si attendono più, pazientemente, nove mesi per conoscere il suo sesso; appena inizia a parlare vogliamo che apprenda le lingue straniere, mentre ancora non conosce la propria; quando diventa adolescente, dalle mode correnti, viene subito trasformato nella “caricatura” di un adulto, al quale viene concesso tutto, subito, perchè diversamente si…spazientirebbe!
Così, a tutti noi, il tempo scivola via dalle mani, come i grani di sabbia sottili dentro ad una clessidra.
Se solo potessimo ritornare ad essere capaci di “aspettare” potremmo vedere, ancora compiersi il miracolo della vita persino nella pianta che germoglia dentro il vaso sul nostro balcone!
Pensiamoci e…fermiamoci!
L’alba e il tramonto di oggi non si ripeteranno più!
E’ insensato sprecare anche un solo attimo di questa esistenza che ci è “donata” e che tra le “pieghe dei dolori quotidiani” ha sempre in serbo delle “piccole e quasi invisibili gioie”…se solo avessimo la PAZIENZA di cercare tra…”le pieghe!”