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Il tuo profumo

fogliaIl tuo profumo!
Non ne hai mai usato uno
la tua pelle sprigionava essenze inattese,
non ti serviva null’altro…
io annusavo l’aria
nelle mie peregrinazioni
per sapere se avevi percorso
le mie stesse strade…
invano, purtroppo!
Nelle stanze della mia casa, poi inaspettatamente
ritrovavo quell’essenza: UNICA…
e i ricordi invadevano ogni angolo
e sapevo di non averti mai…lasciata andare!!!

Pensieri – Giulia Carcasi

pensieri

 

“Perché è istintivo pensare che se corri avanti ti sarà più facile non voltarti indietro. Perché pensi che più vai lontano e più vedrai piccolo e distante quello che ti sei lasciata alle spalle. Ma le regole della prospettiva non sono valide in amore.”
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“Il mio cuore, ogni tanto, si ammala: è la malattia dei ricordi.
Perché per un attimo, il mio cuore si voleva voltare e riabbracciare il passato.”

La scatola dei ricordi

ricordi
Mio caro amico,
ho scritto miliardi di lettere per te e ho intinto la penna al centro del mio cuore dove potevo trovare l’inchiostro migliore: un bene unico e irripetibile; ho camminato per le tue stesse strade posando i miei passi sulle tue precise orme, per imprimere in me la tua camminata e il tuo modo di essere; ho guardato il tuo stesso cielo e ho cercato di farlo con i tuoi occhi: grandi, luminosi, non sempre sereni, ma molto molto belli; ho sfiorato l’aria nella speranza che in essa potesse essere rimasto il tuo profumo, la fragranza del tuo passaggio e sono ritornata alla mia solitudine più ricca e meno sola.
Nella scatola dei ricordi ci sono i tuoi sorrisi nati per caso, per gentilezza, per il tuo animo libero da pregiudizi, spoglio e fiducioso verso gli altri, ci sono anche le tue lacrime di sconforto, di stanchezza, di nostalgia per qualcosa che avrebbe potuto essere e si è infranto come la promessa di un’onda rinfrescante su una spiaggia arida, ma nella scatola dei ricordi c’è anche la tua forza e la tua determinazione a non lasciarti vincere dagli avvenimenti, ma a tenerli al guinzaglio e ad avere la meglio, prima o poi, su quelli che hanno reso la tua vita più difficile, più difficoltosa e qualche volta anche più amara.
E’ con l’ultima scatola tra le braccia che affronti le tue giornate, ed è da essa che riesci ad estrarre ancora briciole di speranza finite proprio sul fondo, ma ancora presenti. Non so se ci sono ancora dei sogni o se quelli sono svaniti con il passare del tempo, ma io ti auguro che sia rimasto un piccolo desiderio di pace e che un giorno, non lontano, tu possa afferrarlo per un lembo, tenerlo stretto e ricominciare a vivere con un respiro più profondo e non con il fiato mozzo dal peso di un dolore troppo grande, immeritato come quello che tu oggi hai nel cuore..
Non so quanto tempo ancora mi sarà concesso per avanzare insieme a te lungo lo scorrere dei giorni… ma se fosse anche un solo attimo, già per questo sento di poterti ringraziare, perché dalla tua amicizia ho avuto più di quanto potessi sperare o desiderare!
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Perché mi hanno portato il tuo sogno – Esther de Càceres

alberi torrente

Perché mi hanno portato il tuo sogno
ho amato i cieli della sera
e gli alberi solitari.
E ho amato i mari dell’alba
e le barche abbandonate,
perchè in esse ritrovavo il tuo ricordo!
Ora senza i cieli della sera
o i mari dell’alba
ti posseggo!
Libera da immagini
ti posseggo!
Perchè adesso ti amo
in questa mia solitudine senza ricordi.
Esther de Càceres
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La poetessa uruguaiana canta un amore che diventa assenza e quindi dolore, e che si sublima in atmosfere e oggetti che ricordano l’amato, il quale diventa egli stesso ricordo per poi trasformarsi, non senza sofferenza, in amore per la solitudine.