La mancanza di stupore

Stretti come siamo tra produzione e divertimento, tra frenesia e distrazioni, abbbiamo perso l’incanto dell’essere,
quello “sguardo” che forse conservano soltanto i poeti quando dopo aver osservato un fiore, un filo d’erba, un tramonto ne parlano con noi.
Solo essi, nel nostro tempo, sembrano ancora capaci di stupirsi, di incantarsi di fronte al miracolo della Creazione e ad essi soltanto un filo d’erba appare un “amoroso lavoro di Dio”, una tenera Sua attenzione per ciò che va creando…..ma ogni persona, se vuole, può guardare il “mondo” con occhi stupiti e non ha bisogno di andare lontano, basterebbe, semplicemente si guardasse…allo specchio, dove potrebbe vedere: un “amoroso lavoro di Dio”! e tutto riconduce pur sempre a Lui.

E mi piace  ricordare la poesia di Clemente Rebora:erba rugiada

Ramoscello primaverile,
a roselline, in boccio, aperte,
fra slanci leggiadri di foglioline,
accanto a un tenue fuscello,
stellante di candide trine,
nel semplice incanto
dell’essere, buona bellezza:
o Spirito del Signore, che tutto abbracci,
e ricrei la faccia della terra,
amoroso lavoro il filo d’erba.

One thought on “La mancanza di stupore

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...